Proviamo a fare il #CambioStagione #life #style

Proviamo perché ultimamente con questo tempo…non si sa mai!!! Oltre ai fatti miei a riguardo (eheheh) volevo provare a darvi anche qualche piccolo consiglio utile o comunque qualche eventuale dritta che io solitamente seguo per passare, in questo caso, alla bella stagione. Partirei da qualche breve premessa: innanzi tutto lo spazio che ho qui è molto poco rispetto a tutte le cose che in realtà ho, quindi ad esempio nel video si vedono pochissime cose, questo perché a volte quando metto via tutto per la nuova stagione, porto alcune cose a Pescara, soprattutto ad esempio quelle più delicate da portare in lavanderia. Quando è il loro momento le riporto qui. Altra cosa: il mio cambio di stagione è sempre abbastanza graduale e “misto”, infatti qui a Roma fa tendenzialmente caldo mentre a Pescara, a meno che non sia definitivamente arrivata l’estate, lo è sempre molto meno, quindi per poter stare bene anche lì quando torno tengo fuori alcune cose un pochino più pesanti che eventualmente toglierò in un secondo momento. Ultima cosa, sempre dovuta al poco spazio: alcune cose in realtà rimangono nel mio armadio per tutto l’anno, certe perché mi tornano utili anche d’inverno, altre perché preferisco lasciarle appese, magari nel porta abiti per proteggerle, ma non facendole sgualcire nelle scatole (dove comunque non ho più spazio eheheh).

Passiamo alla vera questione, il momento in cui vi stufate di imbattervi ancora in maglioni di lana nell’armadio mentre fuori iniziano a percepirsi circa 40 gradi! Iniziamo con l’ordine in cui faccio tutto.
La primissima cosa ovviamente, nei giorni precedenti, è quella di lavare le ultime cose che so di dover mettere via se ancora ce ne sono in giro (molto probabile!).
Poi libero l’armadio o almeno gli spazi che ho destinato all’uso giornaliero (ad esempio il “reparto” felpe e maglioni rimane invariato perché non avendo spazio per metterli via rimangono in uno spazio solo tutto per loro). Sistemo e metto in un angolo tutte le cose che ho tolto, controllando anche se magari qualcosa è troppo consumato e quindi da buttare o cose simili.
Al che tiro giù il mio super scatolone di capi estivi, li poggio tutti sul letto svuotandolo e lo riempio nuovamente con i panni invernali e prima di metterlo via metto un antitarme!!!
Ora arriva il momento più divertente: ricordarsi di tutta la marea di roba che hai!!! Ahahahahahah Inizia una lunga cernita: prima di tutto inizio ad aprire tutti i panni e ripiegarli bene uno ad uno, controllando eventuali problemi (tipo ingiallimenti, scuciture, buchetti o altro), se qualcuno mi rende indecisa lo provo soprattutto per vedere se mi sta ancora bene (durante l’inverno avrò probabilmente messo su qualche chiletto!!!), dopo di che inizio a dividerli in categorie per metterli nell’armadio al loro posto.
In questo mi “aiuta” molto la colonnina di stoffa dell’Ikea che ho appesa nell’armadio. A ogni ripiano è assegnata una categoria: canotte chiare o colorate, canotte scure, maglie a maniche lunghe o a 3/4, maglie a maniche corte e maglie più pesanti. Anche i pantaloni, nel loro ripiano in basso nell’armadio sono divisi per mezzo peso (per lo più jeans) e estivi.

Fondamentalmente è questo quello che faccio per il mio guardaroba. Il tutto poi mi aiuta anche ad individuare quali sono i capi che penso mi possano mancare o dei nuovi abbinamenti. Quando lo faccio poi penso molto anche agli ambienti in cui mi trovo ogni giorno e a ciò che mi serve in quel momento (ad esempio l’università!).
In questo caso le cose irrinunciabili sono (per questo periodo ancora primaverile e per quello poi più caldo): canotte (larghe e di tanti colori), blazer (quelli di Zara sono comodissimi e davvero carini!….ne ho…….qualcuno!!! eheheh), pantaloni in cotone a tinta unita, cardigan leggerissimi (per non arrivare davanti ai prof completamente edizione Pure Summer!) e vestitini semplici e veloci (che ti risolvono la giornata!).

Ora mi manca solo il #CambioStagione in camera (….ho ancora il piumone sul letto eheheheh).
Voi come fate il cambio di stagione? Avete una routine particolare? Dei piccoli trucchetti da svelarci? 😉 Magari Instagrammate o Tweettate con l’hashtag #CambioStagione e vediamo chi è la più “organizzata” (o organizzato!!!)

G.

Aperitivo @ Escada Cafè #life #food

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Si avvicinano di nuovo gli esami, ma il tempo per un aperitivo si trova sempre. Se chiedi ad un ragazzo (soprattutto studente fuori sede) cosa vuole da un aperitivo, ti risponderà “Mangiare tanto e pagare poco”. Io sono mooooolto più esigente, ma diciamo che per il posto di cui vi parlo oggi saremmo già a buon punto. Cercando su internet un posto dove fare un aperitivo cenato a Roma l’elenco è sempre il solito, i locali sono abbastanza grandi e si sono fatti ormai il nome (per alcuni non si sa bene su che base…). Ma chi parla di quelli ancora poco conosciuti?…..io! Ahahahah Escada è in una piccola traversa di Corso Trieste (precisamente via Ufente), zona dove risuonano vari nomi “fighetti”, ma in confronto l’ambiente è sicuramente più conviviale e rilassato! Durante la giornata si può passare a prendere un caffè, magari con qualche dolce fatto da loro (prima o poi cederò alla tentazione del ciambellone!), o anche pranzare, ma la sera inizia il via vai. La cosa più “comoda” è sicuramente la vasta scelta per quanto riguarda cosa e quanto consumare, si può fare un aperitivo solo spizzicando qualcosa o scegliere il tipico aperitivo cenato, con un piatto a testa pieno di troppe cose buone (il troppe è evidentemente in senso buono eheheheh): dalle insalate di pasta, riso o farro, alle crocchette, alle patate fritte fatte da loro (….mi sta venendo fame…), ai crostini con varie salsine, alle verdure……il tutto da accompagnare con un calice di vino, o una birra (artigianale o non) o, soprattutto, un cocktail. Io a riguardo sono molto monotona (in pratica ne prendo sempre e solo 2, sempre i soliti eheheh), quindi il mio reputarli ottimi può essere un giudizio un po’ limitato, ma l’ultima volta che sono andata lì con un gruppo di amici, ho potuto sentire il loro parere ed era su circa 5 cocktail completamente diversi tra loro: hanno avuto decisamente successo! Quasi dimenticavo il prezzo: €8 (dettaglio non trascurabile!!!).

Riassumendo: locale tranquillo (c’è musica ma si riesce a parlare!!!), personale simpatico e disponibile, cibo tanto e buono, drink ottimi per scelta e qualità, prezzo molto più che accettabile (soprattutto in rapporto a quantità e qualità).

Lo consiglio? Decisamente si. Difetti? Devo ancora trovarne 😉

G.

A qualcuno piace Bio #life #beauty #food

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Breve premessa: non sono mai stata un’accanita sostenitrice di nulla, se non di quello che mi piace.

Ho riflettuto molto sullo scrivere o meno questo post, ma credo sia doveroso soprattutto in questo periodo. Vi spiego il perché. Sto cercando di modificare (al meglio spero) alcune mie abitudini, non in maniera radicale tipo diventare vegana e non usare più cose che non siano completamente naturali, ma cercando quelle energie “alternative” che in realtà alternative non dovrebbero essere perché più vicine a noi di quanto non lo sia tutto il resto. Non parlo di cambiamenti radicali proprio perché il tutto non viene da convinzioni o ragionamenti o etiche di alcun tipo, semplicemente da valutazioni sul mio stile di vita.

Detto ciò, mi sono ritrovata sempre più “circondata” da tutto ciò che possa essere biologico, ossia naturale. C’è molta più attenzione e interesse per quel mondo che prima rimaneva ancora una nicchia piuttosto in disparte. Ora anche il mercato è ampliamente orientato in questo senso. Ci ritroviamo con due “stili di vita” che vanno quasi di pari passo. Sorvolando sulla parte esclusivamente dedita al bio, ho avuto comunque modo di vedere come questo possa piuttosto essere d’aiuto in stretta connessione con le altre nostre abitudini, ponendo solo alcune semplici attenzioni. Gli ambiti principali in questione sono la cosmesi e l’alimentazione, per i quali c’è bisogno di fare due discorsi distinti.

Per quanto riguarda la cosmesi, nel mio caso, mi riferisco più alla cura del corpo e dei capelli, molto meno al make-up. So che può sembrare un discorso assurdo, ma ripeto, non lo sto facendo come linea di pensiero assoluta, sto cercando di equilibrare le cose in base a ciò che richiede il mio organismo. Proprio per questo motivo da poco ho iniziato ad informarmi sulla questione INCI. Mi è costantemente d’aiuto a riguardo il Biodizionario, con il quale riesco a classificare gli ingredienti del prodotto. Però quello che mi interessa di più non sono i singoli ingredienti: aver imparato a leggere un INCI mi serve per capire quali effetti può avere quel prodotto sul mio corpo, perché, non utilizzando un prodotto completamente Verde, so comunque quanto può essere “nocivo” quello con ingredienti di sintesi chimica posti all’inizio dell’elenco (quindi in quantità maggiore) rispetto a quello in cui li trovo più avanti (la cui quantità quindi è minore). Sono sempre stata attentissima ad esempio ai prodotti per capelli: soffrendo infatti di dermatite seborroica tengo sempre la situazione “sotto controllo” e utilizzo solo prodotti specifici (non ho mai comprato uno shampoo o un balsamo in profumeria/supermercato per intenderci eheheh). Oppure, avendo notato ultimamente un aumento eccessivo di brufoletti sotto pelle sul viso e avendo escluso ogni altro prodotto come possibile causa, ho deciso di sospendere l’utilizzo dell’acqua micellare di Kiko e di provare quella di Bioderma, che non ha un INCI completamente Verde, ma sicuramente migliore e con meno allergeni (vi farò sapere come andrà a finire….eheheh). Per quanto riguarda il make-up sono pochi gli accorgimenti che uso per ora e riguardano solo il fondotinta, la BB cream e la matita nera per la rima interna: sono quei prodotti che uso più spesso e con i quali, se non scelti accuratamente, mi ritrovo sempre ad avere diversi problemi. In questo caso quindi sto cercando di essere più attenta nella scelta di alcuni prodotti, prediligendo quelli da un INCI più naturale possibile ma che rimangano negli stessi standard qualitativi (o magari migliori) rispetto a quelli che ero solita usare.

Per quanto riguarda l’alimentazione il discorso è diverso e sicuramente più delicato. Non ho mai avuto bisogno fortunatamente di diete dimagranti, ma il fisico nel tempo subisce ovviamente molti cambiamenti, soprattutto se, come nel mio caso, si passa dal fare un’attività sportiva tutti i giorni al non farne alcuna (mea culpa, orrore, sacrilegio…..lo so!). Il controllo della mia linea (per evitare di “lievitare” considerevolmente) e i problemi con alcuni alimenti, hanno fatto sì che mi informassi su delle alternative. Alcune non sono decisamente naturali, come il latte senza lattosio, ma non ancora trovo il coraggio di provare quello di soia o di riso e sinceramente non credo lo vorrò mai trovare. Per il resto invece ho avuto modo di scoprire le proprietà di molti alimenti e di trovare delle soluzioni che integrate al mio solito regime alimentare possono non solo farmi stare meglio, ma anche apportare dei benefici. Sono informazioni alla portata di tutti: i frutti di stagione, alcune verdure, acqua tiepida e limone, acqua e latte di cocco, quinoa, shirataki, bacche di Goji…Ultimamente vanno poi molto “di moda” le diete Detox, che comprendono anche 2 giorni di assoluto digiuno nutrendosi solo di bibitoni. A parte il fatto che alcuni medici sostengono, risultati alla mano, che queste diete non hanno davvero un effetto disintossicante per l’organismo, sono sempre dell’opinione che fare delle scelte così drastiche non può essere una strada intrapresa autonomamente e parlo di diete dimagranti, disintossicanti o vegane/vegetariane. Infatti la mia scelta per alcuni alimenti “nuovi” nel mio regime alimentare concernono un’introduzione e non una sostituzione. Le uniche cose che cerco di limitare il più possibile, sotto consiglio anche del mio medico, sono alimenti con glutine e lattosio, ma per ragioni “mediche” e non di peso o altro.

Insomma, questo nuovo e maggiore interesse per il mondo Bio ha portato secondo me l’attenzione su qualcosa di molto più importante: “ascoltare” il nostro corpo, più di quanto non facessimo prima. Adesso vediamo come risponderà nel tempo alle novità.

Voi avete fatto qualche cambiamento di questo tipo? Siete curiose/i di qualche “scoperta” in particolare a riguardo?

G.

Un noleggio semplice #car2go #life

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Avere una macchina è sicuramente una spesa non indifferente. Manutenzione, benzina, assicurazione…ma a volte può essere una necessità. In quei casi bisogna cercare una soluzione e ultimamente se ne trovano diverse. Quella che sta spopolando nelle più grandi città europee è Car2Go, recentemente arrivata anche a Roma. Ve ne parlo oggi anche perché, proprio nella Capitale, è stato prolungato il periodo di lancio promozionale per cui l’iscrizione è gratuita fino al 1° maggio. Ma come funziona? Brevemente, l’utilizzo è molto semplice: all’iscrizione ognuno ha una Member Card personale e un proprio PIN, all’occorrenza si cerca e/o si prenota la macchina disponibile più vicina tramite internet o Applicazione (o anche trovandola parcheggiata vicino casa!), la chiave è all’interno della macchina, si sale e dopo una veloce valutazione dello stato dell’auto si può iniziare a viaggiare. Cerchiamo ora però di vedere nel dettaglio tutti i passaggi e le risposte alle domande che sorgono spontanee davanti ad un noleggio “apparentemente” così semplice.

Come registrarsi? La registrazione può avvenire su internet e deve essere poi completata in uno dei loro punti di registrazione.

Senza titoloLe uniche cose necessarie saranno la vostra patente di guida e la vostra carta di credito o prepagata (che deve essere personale e non di terzi). Con l’iscrizione in questo periodo promozionale di lancio vi saranno accreditati anche 30 minuti di utilizzo gratuiti.

Dove posso andare? Ovunque! L’importante, alla fine del viaggio, è parcheggiare l’auto nella zona operativa della città (potete consultare la cartina sul sito, corrisponde comunque ad una zona vastissima che comprende quasi tutta l’area urbana).

Se mi devo fermare senza interrompere il noleggio? Basta portarsi dietro la chiave e chiudere con quella la macchina (altrimenti a fine noleggio basta la tessera). Proprio a proposito della sosta uno dei vantaggi maggiori è quello di poter parcheggiare nelle ZTL e sulle famigerate strisce blu gratuitamente! Anche se la semplice sosta conviene solo nel caso in cui sia davvero breve, dal momento in cui quei minuti sono comunque contati come noleggio.

Il carburante? Al rifornimento provvedono sempre loro. Nel caso in cui dovesse servire un pieno durante il noleggio (con livello al 25% o meno) basterà fermarsi in una delle stazioni di servizio convenzionate (Shell) utilizzando la carta apposita che trovate già nella macchina e vi saranno anche accreditati 20 minuti gratuiti. Quindi nessuna spesa personale per il carburante (a meno che non ci si fermi in una stazione non convenzionata).

I costi? Si paga solo l’utilizzo effettivo. Ma andiamo per gradi. L’iscrizione (eccetto per questo periodo di promozione) è di €19. L’utilizzo invece può essere conteggiato per minuti, ore e per un giorno. Sono €0,29 al minuto; €14,90 all’ora (entro 50km); €59 per 24h (il massimo tempo di noleggio possibile; entro 50km); superati i 50km percorsi, si aggiungono ulteriori €0,29 per km. Non sono previsti costi aggiuntivi se non ulteriori eventuali spese nel caso di uso improprio (quindi nel caso di multe, rimozione forzata, danni, perdita della chiave…).

Insomma, la semplicità di questo servizio non sembra essere solo apparente! L’utilità e la comodità inoltre sono evidenti: una macchina piccola, con spese che si limitano al solo utilizzo e senza troppi (scomodi) vincoli.

Chi l’ha già provato?

G.

Conosciamoli: Planter’s #beauty #review

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[Cliccando sui nomi dei prodotti e delle Linee citate si aprirà, in una nuova finestra, la scheda del prodotto nel sito di Planter’s]

Ecco il primo dei post dedicati ad alcune delle aziende “incontrate” al Cosmoprof2014. Inizio da un nome piuttosto conosciuto, che nel tempo è cresciuto molto in un ambiente non facile: Planter’s. Andiamo per gradi. Come avete potuto leggere nel post sulla mia esperienza in fiera il mio lavoro principale è stato quello di raccogliere materiale informativo come Cartelle Stampa, anche in questo caso infatti ne ho ricevuta una, insieme ad alcuni campioncini. 

La Planter’s, in occasione del Cosmoprof, ha presentato le sue ultime novità: la Crema Fluida Corpo super Idratante e lo Struccante Occhi (entrambe per la linea Acido Ialuronico), il Siero-Crema Doposole Anti-età Viso e Decolletè (della linea Solari Acido Ialuronico) e la nuova Limited Edition della oramai famosa Crema Riparatrice Natural&Young – Good Luck.

Planter’s nasce dall’esperienza di professionisti che operano da oltre vent’anni nell’affascinante quanto difficile settore della cosmetica naturale. Nei suoi prodotti infatti non si trovano parabeni, SLS e SLES, petrolati e oli minerali, alcool etilico, coloranti di sintesi, lanolina e materie prime di origine animale. Inoltre i prodotti contengono profumi formulati per ridurre il rischio di allergie, sono testati per il nichel e per la tolleranza cutanea. I prodotti Planter’s sono venduti in farmacia e nelle migliori erboristerie (potete trovare un punto vendita vicino qui).

Nella Cartella Stampa ho trovato moltissime informazioni sulle loro Linee principali. Partiamo dalla Limited Edition 2014 della Crema Riparatrice Natural&Young. Il tema questa volta è la fortuna (Good Luck!). Uno dei motivi principali per cui sono tanto conosciute queste Limited Edition è il packaging: delle pratiche (e carinissime!!!!) scatolette di latta con decorazioni a tema. Le mie preferite per questa edizione sono quelle con la Coccinella (che dona fiducia e protezione, è un augurio per chi desidera novità nella propria vita), quelle con il Gufo (simbolo di saggezza e intuizione, è un amuleto contro la negatività), e quelle con l’Elefante (che trasmette a chi lo riceve in dono pazienza e lungimiranza, uno stimolo a inseguire i propri sogni). E’ considerata il primo passo delle giovani donne nel mondo della cosmetica e del trattamento, un concentrato di aloe vera e principi attivi vegetali.

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Per quanto riguarda la linea Acido Ialuronico i prodotti che la compongono sono ben 20, per rallentare il naturale processo di invecchiamento della cute. Tra i nuovi arrivati troviamo la Crema Fluida Corpo Super Idratante che contiene 3 tipi di acido ialuronico. E’ nuovo anche il Mascara Power Lash +169%, un mascara 2 in 1 per la crescita delle ciglia e come make up; riduce la perdita delle ciglia e ne velocizza la crescita fisiologica incrementandola, dopo 30 giorni, del +169%. Tra i campioncini che ho ricevuto ne ho alcuni anche di questa linea, quindi non appena li testerò ne voglio parlare più ampiamente.

Un’altra linea interessantissima è quella di Solari all’acido ialuronico, che svolgono un’azione anti-ossidante e protettiva del DNA cellulare e, grazie all’acido ialuronico ad alto peso molecolare, anche un’azione idratante. Una gamma di prodotti per diversi gradi di protezione fino al nuovo Siero-Crema Doposole Anti-età Viso e Décolleté, che rafforza le naturali difese cutanee e dona alla pelle un’idratazione extra.

Infine, altra linea da “approfondire”, quella Acido Ialuronico Penta5, che combina le 5 forme e dimensioni dell’acido ialuronico con principi funzionali del mondo vegetale. Come 5 sono le azioni anti-età: idratante, levigante, protettiva, rigenerante, tonificante.

Passiamo ai miei test! Della linea Aloe Vera ho potuto provare una crema per il viso e un contorno occhi. Iniziamo dalla Crema Viso 24 ore Superidratante per pelli normali e secche: il mio campioncino conteneva 1ml di prodotto; la crema non contiene siliconi, parabeni o petrolati; l’ho provata in una condizione abbastanza particolare, ossia in montagna (con molto freddo eheheh), infatti l’ho finita in soli 2 giorni, proprio perché il secondo giorno mi è servita per risolvere una situazione insolita per la mia pelle e molto fastidiosa: la sera prima non mi ero struccata (mea culpa!) e quando l’ho fatto la mattina successiva (uso un’acqua micellare) sono comparse sul viso diverse chiazze rosse ed ero screpolata in più punti, quindi ho utilizzato una maggiore quantità di crema e dopo averla fatta assorbire bene ho aggiunto un velo di fondotinta in polvere con fattore di protezione per i raggi solari. In poche ore la pelle era nuovamente morbida e idratata. Comunque normalmente basta una piccola quantità di prodotto. Anche se, come ho detto, ho potuto provarla solo per pochissimi giorni, mi è piaciuta molto, ha un buon profumo, non unge, mi ha lasciato la pelle morbida e ben idratata per l’intera giornata e non mi ha provocato nessuna reazione. La sceglierei per me? Assolutamente si.

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Per quanto riguarda il Siero Contorno Occhi Effetto Lifting invece ho potuto testarlo un giorno in più e nel campioncino, sempre da 1ml, c’è abbastanza prodotto per almeno un’altra applicazione. La formulazione infatti, sempre senza siliconi, parabeni o petrolati, è idratante ma leggera, tanto che si assorbe già pochi secondi dopo l’applicazione (comodissimo per chi come me, preparandosi, non vuole aspettare per potersi truccare). La prima cosa che mi ha colpita è stato indubbiamente il profumo buonissimo, ma che comunque non persiste fastidiosamente dopo l’applicazione. Il risultato immediato è stato un contorno occhi morbido e idratato. Non ho avuto alcuna reazione cutanea. Anche in questo caso purtroppo non so quali siano i risultati a lungo termine ma ne sarei molto curiosa: avendo delle occhiaie molto accentuate (violacee e sempre abbastanza gonfie) mi piacerebbe vedere se con il tempo l’utilizzo migliorerebbe anche questi aspetti. La sceglierei per me? Assolutamente si: non avendo mai ottenuto grandi risultati da altri contorno occhi non ho mai continuato i trattamenti data la mia pigrizia, ma in questo caso, data la visibile idratazione, la utilizzerei sicuramente tutti i giorni.

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Alla fine di questo approfondimento vi voglio lasciare una piccola “lista dei desideri”, ossia i prodotti che più mi hanno incuriosita e che mi piacerebbe provare: la Crema Riparatrice Natural&Young, il Mascara Power Lash, la maggior parte dei prodotti della linea Solari (eheheh) e il Relax Eyes.

Voi avete già provato i loro prodotti? Come vi siete trovati?

G.