THE 5 CULT BACKSTAGE BEAUTY PRODUCTS #BEAUTY

…Che in parole povere sarebbero i prodotti che usiamo in quelle routine di cui pochissime parlano. Si, perché quando vediamo tutti quei video carinissimi sulle morning routine o su “tutto” quello che fanno blogger e youtubers prima di andare a ninna, non sempre vediamo proprio tutto. A parte questo, ci sono quei prodotti che sono sempre lì e che oramai usi tutti i giorni, quasi automaticamente. Ecco i miei.

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Il deodorante. Non ne parla praticamente mai nessuno (poverino!) eppure è un alleato importantissimo! Alzi la mano chi riesce a non usarlo…anzi, meglio di no! A parte gli scherzi, la mia scelta è durata letteralmente anni! Ho iniziato a provarne di tutti i tipi fin dalla tenera età in cui mamma cercava di trovarmi una soluzione a tutti i miei problemi: dalla pubertà (metaforicamente parlando) al fatto che la maggior parte di questi mi creava un terribile prurito che svaniva solo dopo molte ore. Ho provato mille marche, dai prodotti naturali a quelli del supermercato, a quelli della farmacia e quando pensavo di essermi sistemata accadeva l’inevitabile: dopo pochi mesi (se non meno) non mi facevano più effetto, non svolgevano più alcuna azione su di me, come se mi mettessi acqua. E riniziava la disperata ricerca. Da qualche anno oramai ho trovato l’unico prodotto che non mi ha mai dato alcun tipo di problema e che continua ad essere efficace, anche per la mia pelle che prima sembrava abituarsi come le zanzare alla citronella. Sto parlando di Dove Invisible Dry (vapo), quello con il tappo color argento per intenderci. Assolutamente nulla da obiettare! Come promesso non macchia i vestiti, ma soprattutto fa quello per cui esiste e l’effetto dura tranquillamente anche se dovete stare tutto il giorno fuori (certo poi dipende un pò anche dal soggetto…).

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Lo shampoo. Di questo ne parlano in molte, ma se io utilizzassi tutti i prodotti che provano loro mi ritroverei con la metà dei capelli che ho. Soffrendo di dermatite seborroica (sono una persona con pochi problemi…) ho optato per la scelta migliore: una visita tricologica. Da lì la scelta dei prodotti (che ovviamente sono cambiati negli anni secondo le mie esigenze), ma soprattutto la scelta della parrucchiera: in tutta la mia vita ne ho avute solo 2, entrambe molto preparate, in modo tale che potessero seguirmi in modo adeguato. Spesso infatti c’è bisogno di adattare la routine ad un particolare periodo che si sta attraversando, ad esempio di forte stress, o al semplice cambio di stagione. Precedentemente utilizzavo i prodotti della PhysioCoiffeur, un marchio svizzero davvero ottimo ma diventato difficilmente reperibile anche per la parrucchiera stessa. Attualmente invece uso i prodotti Leonor Greyl, una ditta francese anch’essa di alto livello, che non utilizza siliconi, parabeni, SLS o catrame. Per l’Italia è attivo anche il sito italiano da cui poter acquistare. Attualmente sto usando lo shampoo al Propoli, ma il prodotto top in assoluto è lo shampoo Reviviscence: un trattamento da poter usare anche solo una volta al mese o quando necessario (anche perché, dato il costo, credo che chiunque lo userebbe con molta parsimonia), ma anche una piccola dose basta a far rinascere i capelli. Rigenera totalmente il capello ridonandogli morbidezza e corpo. http://www.leonorgreyl.it/ITA/altro/SHOP_Dettaglio_prodotto.asp?Id=21047&NomeProdotto=Shampooing%20Reviviscence&IdCategoria=21003&NomeCategoria=maschere%20trattanti

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La piastra. Anche per questa mi sono rivolta alla mia parrucchiera e…me la sono fatta prendere proprio da lei, uguale alla sua. L’unica piastra che sia mai riuscita a dominare i miei capelli, a renderli perfettamente lisci, morbidi e luminosi, a modellarli come voglio e soprattutto a far durare la piega senza problemi e senza che tornino piano piano al mio naturale…crespo! Senza troppi giri di parole è una Hacus HC150 e per il risultato migliore si può utilizzare anche sui capelli bagnati.

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Per la mia pulizia del viso, anche quotidiana, uso lei, la spazzolina di Sephora. E’ stata una grande scoperta, non è aggressiva sulla pelle ma agisce bene ed utilizzata in combo con uno scrub aiuta anche per una pulizia più approfondita e ottimale!

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La pinzetta. Io utilizzo solo lei, la pinzetta piatta di Kiko. Con mio grande stupore è ancora perfettamente intatta e funzionante come se l’avessi appena comprata. Molte estetiste consigliano proprio di controllare sempre che le punte siano intatte e combacino perfettamente, e la mia, nonostante gli anni, è ancora in condizioni impeccabili (nonostante io non sia proprio un’ottima proprietaria…).

Insomma questi sono tutti i prodotti da cui fondamentalmente non mi separo mai e che non cambio mai. Sono indispensabili, diciamo i miei must have 365 giorni l’anno 😉

E quali sono i 5 prodotti indispensabili nel vostro backstage?

G.

Cosa prendo questo mese @ Tiger #luglio #shopping

Ogni mese escono nuove collezioni nella maggior parte dei brand e sebbene la nostra sindrome da shopping ossessivo compulsivo ci spinga a fare incetta di tutto (o quasi), è sempre bene optare per “i pezzi migliori” o “le cose più carine”, insomma quello che ci concediamo (o concederemmo) pur di spendere qualche soldino ma senza litigare troppo con la vocina della nostra coscienza.

Oggi è il turno di Tiger…almeno per i fortunelli che hanno un punto vendita vicino. Cosa mi piace delle loro novità di luglio?

Queste coppe colorate sono decisamente estive! Per il dessert alla fine di una cena tra amici, il gelato a merenda o una doppia porzione di frutta fresca!!! In quattro colori differenti a 2€

I sottobicchieri sono un’esplosione di colori! Hanno il fondo in gomma per evitare che scivolino (o righino il tavolo!!!!) e suggeriscono anche un doppio utilizzo: unirli per usarli come sottopentola! 1€ l’uno!

E poi c’è quella cosa a cui in un modo o nell’altro troverai un utilizzo, quella cosa che è davvero troppo carina per lasciarla lì in negozio. Come questi gessi colorati! In realtà si potrebbero usare in mille modi (e io mi prenderei una lavagnetta apposta solo per loro!) ma a me basta un motivo: non sono adorabili con quei pois??? Il pacco con tutti e 4 i gessetti viene solo 1€…sarebbe una barbarie lasciarli andare!

Insomma, alla fine non farei troppi danni, ma tutte queste cose fanno decisamente estate! Non credete??? E voi avete già preso qualcosa? 😉

G.

Un inchino all’Illegalità #ilfatto

Cercherò di essere breve e meno obiettiva possibile, “meno” perché in certi casi bisognerebbe appellarsi alla propria coscienza piuttosto che a quella tragicamente comune.

Accade il 2 luglio scorso ad Oppido Mamertina, piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, già tristemente nota alla cronaca per le faide interne che hanno portato a diverse stragi. Il Maresciallo dei Carabinieri decide di lasciare la processione della Madonna delle Grazie per un “inchino”, un gesto di riverenza fatto davanti la casa del boss locale della ‘ndrangheta, attualmente ai domiciliari per motivi di salute. L’unico gesto che sembra sconcertare la popolazione intera è quello del Maresciallo, che si è subito recato in caserma per avviare le procedure di identificazione di coloro che avevano preso parte alla Processione. 

Il “caso” però non si ferma qui. L’episodio in sé, la cui effettiva verifica rimane di competenza delle autorità, potrebbe anche essere messo da parte alla luce degli avvenimenti che di lì a poco si sono susseguiti.

Il primo momento che assume subito rilievo è l’intervento del parroco che durante la Funzione invita i fedeli a schiaffeggiare il giornalista in fondo (in realtà fuori) la Chiesa. Lo stesso giornalista viene poi attaccato da diversi cittadini che lo ritengono inopportuno e che portano ben alti i loro “valori”: silenzio e omertà.

Successivamente la figlia del boss in questione si concede agli obiettivi di alcuni giornalisti in un’accorata arringa contro la giustizia italiana che le ha portato “via” (in carcere) 6 nipoti e il padre, accusando il sistema di complottare contro la sua famiglia e asserendo che la ‘ndrangheta sia tutta una montatura.

Si aggiunge al coro il sindaco, in carica da poco più di un mese, il quale difende ogni momento della processione, affermando che il percorso è sempre stato uguale da decenni e non ritiene che nessun atto potesse essere considerato un gesto di riverenza nei confronti della Criminalità Organizzata. MA, si dice pronto a costituirsi Parte Civile nel caso in cui dalle indagini, dovessero risultare effettivamente tali gesti decisamente poco “decorosi”. Il tutto viene nel dettaglio esplicato anche da un servizio di una rete locale che sottolinea il dubbio per cui l’intero episodio potrebbe essere un modo di diffamare qualche autorità (ecclesiastica o amministrativa che sia), soprattutto nei confronti del neo eletto sindaco.

Sul famigerato inchino io non avrei troppi dubbi, a meno che il maresciallo in questione non fosse particolarmente lucido, ma come già detto lasciamo tali constatazioni alle autorità. Ciò che più inquieta è il preoccupante ritratto di una società ancora così omertosa, anche davanti all’evidenza. Anni di lotte contro la Criminalità Organizzata non hanno ancora, ad oggi, creato una coscienza e una conoscenza del fenomeno “mafioso” tali da evitare simili reazioni. Ne esce una fotografia di un popolo rimasto nel suo passato, sepolto dalla paura. Persone che difendono il loro presente malato. Una componente religiosa che, nonostante le recenti forti parole di Papa Francesco, non si fa problemi ad invitare alla violenza pur di mantenere tra le proprie mura il proprio mondo, protetto e nascosto dagli occhi altrui, di quelli che non possono capire, che saprebbero e vorrebbero solo stravolgere i loro equilibri. La Criminalità Organizzata non è radicata nel territorio, ma nella mente di certe persone, soggiogate dalla paura, dal timore, dalla convinzione che le cose possano andare solo così. Persone che andrebbero semplicemente educate, istruite, che vivono nei limiti e nell’ignoranza che gli viene automaticamente imposta. Continuerò a seguire la vicenda, ma sono sempre più certa del fatto che sconfiggere la Criminalità Organizzata possa significare una cosa sola: toglierle ciò di cui si nutre e su cui vive, ossia la paura, l’ignoranza e la riverenza di quelle persone a cui non è ancora stato concesso di vedere il male che porta.

G.

Pranzo @ Ginger #Roma #food

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In realtà non è solo per pranzo ma…iniziamo da questo! Mi sento in dovere di parlarvi di questo posto spettacolare perché, diciamoci la verità, nei posti a più alta densità di turisti, se cerchi cibo, trovi tramezzini preconfezionati, pizze al taglio poco invitanti e McDonald’s! E’ infatti quello che mi succede puntualmente quando vado in centro qui a Roma (sempre a meno che non ti voglia far trascinare dentro da qualche “ristorante” dai menù turistici). Pochi giorni fa ero nei paraggi con mia madre e finalmente ho deciso di entrare qui, uno di quei posti che guardi sempre da fuori, ma poi non ci entri mai. Ecco, non ne sarei più voluta uscire! Ginger è normalmente definito un Ristorante Bistrò, ma spazia ampiamente, comprendendo anche il take away. Si trova precisamente in via Borgognona ed è aperto tutto il giorno (noi in realtà abbiamo pranzato alle 15.30, quindi massima libertà!!!). Due sono i punti forti di questo posto: la varietà dell’offerta e la qualità! Dal frullato 100% frutta al panino con farina biologica, dalle super insalate ai gustosissimi primi, dal dolce alla frutta freschissima, di tutti i tipi! Molti ingredienti sono biologici e sono sempre scelti con particolare attenzione e credetemi, la differenza si sente! Sul loro sito potreste farvi un’idea delle cose buonissime che trovereste. Io ad esempio ho mangiato un ottimo filetto di salmone con riso basmati integrale biologico cotti al vapore, semi di papavero blu biologici, prezzemolo e cardamomo. L’insieme era squisito ma ogni cosa manteneva il suo sapore delicato e persistente allo stesso tempo.

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Mamma invece ha preso una spettacolare insalata di riso rosso con granella di pistacchi, mela verde, pomodorini e avocado. Dei sapori esaltanti, non ci sono altre parole per descriverlo…me lo sarei finito tutto io!!!

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Abbiamo concluso con un bellissimo vassoio di frutta fresca che…mi ha fatto scoprire i frutti tropicali! Si, perché non mangio mai frutta quindi non mi ero mai voluta azzardare a provare cose come il mango, la papaya o il frutto della passione!!!

Il posto è carinissimo e accogliente, il personale gentile, disponibile e poliglotta (il che non è sempre scontato purtroppo)!!! La qualità molto alta e anche il rapporto con il prezzo è conveniente. Tornerò sicuramente (ho voglia di provare praticamente tutto nel loro menù! Aiuto!!!) e sono molto contenta di aver trovato un nuovo punto di riferimento, uno di quelli dove sai di poterti ritrovare sapendo che starai bene!

Voi ci siete mai stati? Che ne pensate?

G.

La Crema Mirtillosa #beauty #preview

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Brevissimo post per annunciarvi che sta per arrivare una new entry in casa NeveCosmetics! Dal 4 giugno infatti si potrà trovare la Crema Mirtillosa, una crema corpo con burro di karitè, olio di Argan e ovviamente al profumo di mirtilli! Come sempre è un prodotto completamente vegano e senza petrolati, parabeni e siliconi.

L’obiettivo è quello di nutrire e idratare la pelle e si prospetta anche come una buona crema per l’estate, per la consistenza e la profumazione….staremo a vedere! Soprattutto sperando che soddisfi maggiormente le aspettative rispetto alla precedente e prima crema corpo che non sembra aver riscosso un largo consenso.

L’aspetteremo con ansia…manca poco!! 😉

G.