I PREFERITI DI SETTEMBRE #REVIEW

Sono riuscita a pubblicare in tempo i preferiti del mese!!! Yeeeee…applausi per me che sono una ritardataria cronica!

Purtroppo questa volta non sono riuscita a fare le foto perché la mia amata macchinetta dopo anni di onorato servizio, mi sta abbandonando. Qui vi metto comunque l’elenco di tutte le cose di cui vi ho parlato e se volete sapere cosa ne penso potete guardare il video e le mie facce strane!!! 😛

Smalto Pupa Lasting Color n° 624

Quick & Easy spugnetta rimuovi smalto Essence [INCI: ETHYL ACETATE, ALCOHOL, AQUA (WATER), RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL, ARGANIA SPINOSA OIL, PANTHENOL, GLYCERIN, TOCOPHERYL ACETATE, NIACINAMIDE, CITRIC ACID, PARFUM (FRAGRANCE), HEXYL CINNAMAL, LIMONENE]

Salviettine Fria Intima Bio con estratti di Viola

Yankee Candle Lovely Kiku

Zaino Carpisa

Applicazione per iPhone: Peak

Spero che questa tipologia di video vi piaccia!!! Fatemi sapere se avete provato anche voi questi prodotti e quali sono stati invece i vostri preferiti del mese!!!

G.

LA “3e scène” DELL’OPERA DE PARIS #NEWS #ARTE

Questo è solo uno dei video che trovate su 3e scène, la nuova piattaforma digitale attiva da oggi sul sito dell’Opéra de Paris (qui il link diretto). Un unico posto in cui trovare i più grandi nomi delle arti visive e del cinema.

“Quello che mi interessa è il pubblico che non è mai venuto all’Opéra e che scoprirà attraverso questa piattaforma delle opere completamente nuove”, questo è quello che ha dichiarato Stéphane Lissner, direttore dell’Opéra. Così da oggi sono stati già messi online una quindicina di contenuti sulla terza scena, quella digitale, dopo le due “fisiche” del Palais Garnier e dell’Opéra Bastille.

Io ovviamente ho già dato più di un’occhiata e vi dico solo che tra tutti, vi ho postato qui questo video perché mi ha fatto piangere. La 3e scène non è solo un contenitore d’arte, è un’emozione più forte, è l’espressione più vicina di un ballerino, un incontro nel cuore di quelle arti. Appassionati o meno, se vi piace la bellezza e l’emozione, è una di quelle cose da guardare almeno una volta nella vita.

G.

ARRIVA LA PUBBLICITA’ ANCHE SU INSTAGRAM #SPONSORED #NEWS

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Non ci sono più i Social Network di una volta! Così è iniziato un nuovo capitolo anche per Instagram. Se pensavate che l’arrivo delle foto rettangolari fosse fine a sé stesso vi sbagliavate, perché un motivo c’era: “strizzare l’occhio” alle pubblicità. Ora infatti inizieranno a comparire nella vostra home di Instagram, come di tutti gli altri social, annunci pubblicitari sponsorizzati scelti in base alle vostre preferenze (e dati…). Esattamente, come tutti…insomma, se era ancora il piccolo grande mondo in cui rifugiarsi tra contenuti che davvero rispecchiassero solo i nostri gusti, i “big money” sono arrivati anche lì.

L’unica piattaforma in cui anche seguire un brand era un piacere per la fantasia, l’impegno e la creatività che dovevano impiegare per portarci a cliccare il tasto “Segui”, ora ci obbliga in qualche modo a trovarceli davanti. In America questo metodo ha avuto un riscontro ottimo per le aziende ed è sicuramente un grande traguardo per il marketing (…marketing facile, obietterei…), ma “il gioco vale la candela”? Tutti questi grandi numeri (oggi Instagram conta 300 milioni di utenti attivi al mese, 70 milioni di foto postate ogni giorno e 2,5 miliardi di interazioni quotidiane) e la conseguente voglia di sfruttarli al massimo, valgono lo “snaturamento” di un concept? Si potrebbe definire evoluzione al passo con i tempi, l’economia e gli altri social, ma a tutti gli effetti molto distante dal punto di partenza: dalle foto 1:1 a quelle rettangolari, dalla ricerca di profili di proprio interesse ai contenuti automatici nella home (con la possibilità di nasconderli, ma pur sempre dopo averli visti), dai video di 15 secondi ai 30″…insomma, un’uscita dagli schemi che sembra un po’ forzata.

Nonostante ciò aspetteremo nel vedere i reali effetti che questa scelta avrà sul nostro utilizzo del social. Una funzione sicuramente utile è l’aggiunta di link cliccabili nelle foto…ma sarà solo per le aziende o anche per noi “poveri mortali”??

Voi cosa ne pensate? Vi siete già imbattuti in qualche pubblicità?

G.

SNAP, LA POLAROID DIGITALE #FOTOGRAFIA #NEWS

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E’ bello tornare con una novità tecnologica! Soprattutto se è una piccola “chicca” dal sapore un po’ vintage. Arriva infatti una nuova versione digitale della celeberrima macchinetta istantanea, la Polaroid Snap.

Con 10 megapixel e un design essenziale (ma in ben 4 colori: bianco, nero, rosso e blu), potrà stampare in formato 2″x3″ con la tecnologia ZINK (Zero Inchiostro: è il calore ad attivare i cristalli di colore contenuti nella carta) foto a colori, in bianco e nero o con effetto vintage. La slot per MicroSD permette di utilizzarla anche come una classica macchinetta fotografica (…ma per quello magari ci può ancora bastare il nostro caro smartphone, no?).

Snap sarà disponibile da ottobre al costo di 90€ circa. Una bella evoluzione, soprattutto nel design e nelle prestazioni rispetto alle prime Polaroid digitali (ad esempio per la maggiore risoluzione), ma rimango indecisa…

Voi la comprereste? Ne avete già un modello precedente? Io nel caso ovviamente la vorrei rossa!!!! Eheheheh

G.

#HEALTHYISOK

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Il temuto momento della prova costume è stato superato…almeno “temporalmente” eheheh. Le “discussioni” sulla forma fisica però non si placano. Si tratta di battaglie principalmente su due fronti: da un lato si combatte un fisico eccessivamente magro, dall’altro si difende quello che viene definito “curvy”. In entrambi i casi si fa appello alla salute, arrivando a definire poco sano qualsiasi fisico entro la taglia 40 e al contrario considerando sano un qualsiasi corpo dalla taglia 44 in su…praticamente senza porre un limite. L’ultima discussione arriva proprio dai social, ora che Instagram ha “riabilitato” l’hashtag #curvy che aveva precedentemente oscurato, infatti dalle ricerche risultava inesistente. Sorvolando sulla questione etica in sé rispetto a questa faccenda, che reputo comunque scorretta da parte del social che al contrario non si fa problemi particolari per immagini realmente oltraggiose, volevo invece mettere in luce l’aspetto errato di queste discussioni e l’uso improprio a volte di alcuni termini. Sebbene l’inizio di tutto venga dall’intento lodevole di difendere chi viene denigrato, offeso o emarginato per il proprio aspetto fisico, i risvolti che ne conseguono nel tempo sono a volte altrettanto distruttivi. Per quanto possiamo sostenere una persona in evidente sovrappeso, la società non può comunque attualmente permettersi di ignorare che anche quella forma fisica sia un problema. Il sovrappeso, a qualsiasi livello, può portare a gravi conseguenze mediche (alto rischio di infarto, problemi respiratori e di circolazione solo per citarne alcuni) e spesso quella di “doversi accettare” diventa quasi una scusa per non affrontare il problema. Spesso si legge l’aggettivo “sano” sotto l’immagine di una persona in sovrappeso, magari per difenderla da vere e proprie aggressioni, ma in questi casi bisogna ricordarsi che non è un giusto attributo e questo diventa non più un aiuto, quanto a volte uno scudo per quella persona. Ecco che quindi viene utilizzato in maniera impropria il termine “curvy” che invece è più riferibile semplicemente ad una figura formosa, con curve più pronunciate, ma non sicuramente in sovrappeso.

Allo stesso modo un fisico esile non è necessariamente indice di malattia o problemi alimentari. Entrano infatti in gioco anche in questo caso diversi fattori, tra cui quella che noi siamo soliti chiamare “costituzione” e di cui in gran parte è responsabile il metabolismo. Spesso purtroppo persone di ogni tipo soffrono di disturbi alimentari per i più svariati motivi, molte altre arrivano a livelli eccessivi nella ricerca esasperata della forma fisica che loro reputano perfetta, risultando in questo modo davvero fisici non in salute, perché non hanno in effetti il modo di esserlo. Molte altre volte una taglia 38 è una semplice ragazza da una struttura ossea più esile, un super metabolismo e che pratica molto sport; forse sarà anche attenta ad una corretta alimentazione, ma il fatto che sia “magra” non è necessariamente sintomo di poca salute. I segni sono ben altri…

Insomma, la forma fisica non va sempre di pari passo con la salute e a volte alcune affermazioni possono pesare ad una persona più di quanto si possa immaginare. Accettare sé stessi non vuol dire nascondersi dai propri problemi, ma affrontarli per stare davvero meglio! Vorrei che passasse un messaggio in realtà più importante (credo) di qualsiasi forma fisica….#healthyisok…non è curvy, non è skinny…è un obiettivo per tutti coloro che sanno di poter e dover migliorare per la loro salute, una costante per ognuno di noi che li sosterrà e che si impegna a mantenere il proprio corpo in salute. Tutte le “battaglie” nel tempo hanno portato ad un risultato, così oggi la forma realmente non è importante, ma stare bene è fondamentale! 🙂

Raccontiamoci sui social che cosa ci fa stare bene…fisicamente, psicologicamente…o cosa fate per poter stare bene, perché l’unica cosa che alla fine vale per tutti è che #healthyisok 😉

G.