PUBBLICARE UN LIBRO: COME FARE? #BOOK #WATTPAD

wattpad-review

Tutti nella vita hanno almeno un sogno nel cassetto, qualcuno ha insieme anche uno o più libri. Storie, racconti, poesie, saggi, parole che ha messo o vuole mettere nero su bianco. Solitamente però si scrive perché qualcuno legga e arrivati a questo punto la strada non è affatto facile. Ci si può rivolgere a case editrici sperando che considerino il nostro lavoro, ma non sempre l’esito è positivo e soprattutto gratuito.

Poco tempo fa ho scoperto una piattaforma (gratuita), definita in realtà Community. Sto parlando di Wattpad, una piattaforma sociale di condivisione. Cosa condividere? Le vostre opere! Potete caricare gratuitamente tutti i vostri libri, interamente o un capitolo alla volta, integrandoli anche con ulteriori contenuti come video o immagini. Inoltre se non avete ancora una copertina potete realizzarla direttamente lì, avete a disposizione una grandissima varietà di immagini di ogni genere da personalizzare. Da lì parte la condivisione. Wattpad è disponibile con una propria applicazione anche per i dispositivi mobili, in questo modo le storie sono fruibili (sempre gratuitamente) da tutti!

Alcuni loro numeri: 75 milioni di storie da leggere in tantissime lingue diverse, più di 35 milioni di scrittori “wattpadders”, 9 bilioni di minuti passati dagli utenti su Wattpad.

Anche io ho iniziato a pubblicare il mio primo libro, una storia che ho in mente da tempo, ho iniziato a scrivere l’anno scorso e avevo lasciato nel mio “cassetto”.

FullSizeRender

(Clicca sull’immagine per aprirlo e iniziare a leggerlo)

Fino ad oggi ho pubblicato solo il primo capitolo, tra pochi giorni sarà online anche il secondo.

Voi avete un vostro libro nel cassetto? Conoscevate Wattpad?

G.

Un hashtag per pubblicità #selvaggianonmentire #web #ilfatto

blog_MS_postit

A volte ci sono delle discussioni che ci toccano da vicino e vorremmo dire la nostra, ma serve guardare prima un po’ di fatti. In questo caso faccio anche una premessa, tipo avvertenze per i medicinali: nessuno è detentore della verità assoluta (nemmeno io!).

Detto ciò, in quanto utente ma anche attrice in prima persona proprio qui, vi parlo del web. Bè, grande argomento insomma, brava! Originale! Se poi vi parlo della questione dalla quale parto…..vi faccio qualche nome: Francesco Sole, Francesco Facchinetti, Selvaggia Lucarelli, Claudio Di Biagio…e al momento chi più ne ha, più ne metta! Parte tutto da un nuovo esaltante, entusiasmante, ricco, fantasmagorico, innovativo, di altissima levatura sociocultuletteraria (?), impressionante LIBRO! Un libro (parola che non posso ahimè neanche virgolettare visto che è effettivamente un insieme di pagine stampate rilegate…) che ha un calendario di presentazioni che a momenti nemmeno il World Tour della Pausini….così Gabriele Dotti arriva nelle librerie con una raccolta dei suoi post-it. Non vi aspettate insomma nessuna storia, capitoli, personaggi. A parte lui. Si perché la cosa che più si critica in questo momento non è nemmeno il libro in sé (figurarsi, oramai scrivono tutti, non togliamo questa libertà a nessuno, l’importante è essere ancora liberi di scegliere se comprarli o no…), ma il fatto che questo improvviso successo “chiaro, limpido, frutto di pomeriggi a montare video” (20 in due anni…) sia fatto passare per un normale corso degli eventi. Qualche dubbio ci viene, sembra un po’ più qualcosa di costruito, programmato….(ah, comunque il Gabriele Dotti che ho citato prima, è il reale nome di Francesco Sole).

Su internet spopola l’hashtag #selvaggianonmentire e la Lucarelli ci “inzuppa il pane” come si suol dire, perché alla fine è diventata una doppia pubblicità. Come darle torto? Sono usciti articoli a riguardo ovunque, uno dietro l’altro. Claudio Di Biagio (NonApriteQuestoTubo) si augura che il web non diventi come la televisione e viceversa. Eppure la chiarezza non è sempre ben voluta sulla rete. Si, perché non tutti sono particolarmente “trasparenti”. Il “fenomeno” Sole in un anno si è sviluppato da un primo video che, in perfetto stile salmone norvegese, ha risalito la corrente dei milioni di video nuovi su YouTube ogni giorno per saltare all’occhio di (guarda caso) Facchinetti, che lo prende sotto la sua ala e in men che non si dica la giovane promessa, talento italiano per eccellenza, ce lo ritroviamo in più pubblicità e programmi di Belen. Il sistema non risulta particolarmente nitido. Però noi sappiamo che gran parte delle cose vanno così, quello che non va proprio giù è il non dirlo e anzi rincarare la dose e farlo passare per la rivelazione dell’anno. Sinceramente credo che le giovani promesse siano ben altre. Però tutto può essere, nessuno è detentore della verità assoluta, ergo passiamo oltre.

Tra i vari personaggi del web c’è chi, nel tempo, è diventato più o meno famoso, il punto è poter capire quanto “fidarsi” di quello che uno dice. (Ecco, io solitamente non mi fido di chi conosco personalmente, figuriamoci di qualcuno che vedo in video) Sono stati scritti fior di commenti su tutti e su tutto, ma siamo sicuri che, in questo sistema così poco chiaro e a volte quasi “malato”, il problema non siamo noi? Un po’ come l’hashtag #selvaggianonmentire, per contestare, la pubblicità è raddoppiata (…sembra quasi fatto apposta….). Sarà che questi schermi diventano la proiezione di un mondo reale contro cui vogliamo andare, di cose che non ci vanno bene. Ma forse la “rivoluzione” andrebbe fatta fuori, sono altre le cose da contestare. Se tutti prendessimo le cose per come sono, avremmo più energie per fare altro. Io ad esempio guardo i video mentre mangio, tanto per fare qualcosa. E se voglio leggere, scelgo ben altro. No?

G.