Striscia la Notizia anticipa la finale di Masterchef #nospoiler #ilfatto

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Aspettavo con ansia la fine di Masterchef Italia per scrivere il mio solito articolo e invece eccomi in anticipo. Si perché, per chi non lo sapesse, qualcuno ha urlato a gran voce “Ve lo diciamo noi chi ha vinto!”, come l’amico rompi uova che mentre guardi un film dice “Vabè, tanto poi muore/si sposano/…”. (Però nel resto dell’articolo io non ve la dico lo stesso la classifica)

Questa volta è stata Striscia la Notizia a sollevare il gran polverone, ma procediamo per gradi. Qualche giorno fa il TG satirico annuncia che nella puntata del 3 marzo, a due giorni dalla messa in onda della finale di Masterchef, ne avrebbe svelato il vincitore. E da lì tuoni fulmini e saette. Cracco e Barbieri si sono animosamente espressi a riguardo anche su Twitter inneggiando al rispetto per i telespettatori e per chi lavora al programma. Ma, a proposito di cinguettii, se proprio vogliamo dirla tutta, una volta arrivato il fatidico momento dell’annuncio (un po’ per la serie “Qualcuno ha detto qualcosa? Stiamo facendo un servizio come un altro”) si è scoperto che era uno specchio per le allodole. Infatti in realtà il servizio voleva mettere in luce un altro fatto (che se fosse vero sarebbe effettivamente grave) ma che, senza l’annuncio dello spoiler, alla fine non avrebbe avuto lo stesso risalto. Arma un po’ a doppio taglio perché la vera notizia protagonista è stata si sentita da tutti, ma facilmente insabbiata dallo sdegno generale sul presunto spoiler. Dico presunto proprio per questo, la classifica annunciata durante Striscia è stata presentata come prova di credibilità della fonte della notizia (in realtà protagonista), ma Striscia non ha mai avuto bisogno di “spifferate” tanto vicine ai soggetti in questione. La notizia comunque riguarda l’ipotesi che Niccolò in realtà, prima di partecipare al programma, avesse già lavorato per più di un anno nelle cucine di Sadler, noto chef italiano che nel frattempo ha già velocemente smentito il tutto. Questo sarebbe palesemente contro le regole del programma, che specificano imprescindibilmente che ogni concorrente deve essere un cuoco amatoriale e non può aver lavorato per più di 6 mesi in nessun modo in una cucina professionale.

Insomma, a guardare bene il tutto da fuori, sembra una cosa ben costruita, piuttosto che un servizio per “svelare la verità ai poveri telespettatori ingannati dallo show business”. Sicuramente c’è anche da considerare il fatto che se la classifica svelata non dovesse essere quella effettiva, forse perderebbe di credibilità anche il resto del servizio, ma non è detto, Striscia ha messo la sua “pulce nell’orecchio” e ha fatto abbastanza centro, ma sicuramente non è stata più limpida e corretta degli altri, infatti il comportamento non è stato, a prescindere, dei migliori. Ha usato un po’ quelli che di solito si definiscono “mezzucci”. Il colpo basso questa volta è toccato anche ai telespettatori, ne è valsa la pena?

G.

MasterChef Italia 3: com’è andata? #food #tv

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Lo ammetto, stavo aspettando la fine di MasterChef proprio per scrivere questo post!!! Ho seguito questa terza edizione con tifo da stadio e curiosità da telefilm e ora…tiriamo le somme! Per chi se lo fosse perso, questa volta la cucina di MC ha visto sfidarsi 20 concorrenti, arrivati dopo una dura e lunga selezione come sempre. I tre giudici sono stati ovviamente impeccabili: Bruno Barbieri, che oltre alla competenza richiedeva tanta conoscenza (soprattutto sui piatti della tradizione e sulla preparazione della besciamella!), Carlo Cracco, impassibile e incorruttibile, ma grande motivatore (DAIIIII!! FORZAAAAA!!!), e l’immancabile Joe Bastianich, a volte “contro” i suoi colleghi giudici, nel bene e nel male, ma sempre con i suoi “piatti volanti”.ImmagineMa guardiamo cosa c’è stato in questa edizione!

I concorrenti che ricorderemo: Rachida, origini marocchine, dalla lacrima facile, una parlantina spigliata ed esilarante (“Graziiiiii” Ra-cit!), ma cucinava tutto…col cuore; Alberto, savoir-faire, saggezza e esperienza che lo salvavano in ogni occasione, l’uomo delle Paperine (Enrica compresa!); Salvatore, cuore del sud, grinta, attenzione e tanta tanta tanta simpatia; Eleonora e/o Beatrice, hanno (s)parlato talmente tanto l’una dell’altra che sono diventate quasi inscindibili. Poi come dimenticare i primi tre classificati? Enrica, l’eterna seconda che, come ha detto Cracco, alla fine è riuscita a cambiare posizione, finendo terza. E’ stata considerata dall’inizio la prima della classe ma alla fine un piccolo errore, solitamente di distrazione, la ributtava giù. Almo, partito in sordina ha poi iniziato una corsa inarrestabile fino alla finale, che ha tenuto tutti con il fiato sospeso; la sua caratteristica migliore: abbinare tradizione e innovazione. Federico, il vincitore, il medico nutrizionista che ha osato tanto (a volte troppo), ha diviso e unito i giudici, i colleghi, gli spettatori, gli ingredienti…insomma, la semplicità non è per lui!

Le coppie di questa edizione: Enrica e Federico, odio e (o) amore, sembravano essere partiti con il piede giusto e invece sono finiti con quello di guerra; Eleonora e Beatrice, una ha copiato l’altra e si è trasformato tutto in un’aperta dichiarazione di guerra “Io sono brava e tu no, io sono originale e tu fai sempre la stessa cosa” (ma alla fine chi aveva ragione?); Almo e Salvatore, gli uomini del sud, l’unica coppia in sintonia, insieme hanno fatto piatti e gare indimenticabili; lo chef Barbieri e Laura, uno scambio di sguardi e battute da soap-opera! E poi Rachida….contro tutti! Ok, non è una coppia ma è così, non c’è molto da dire: nessuno la sopportava!

Le (mie) tre Mystery Box più belle: un inizio burrascoso con una Mystery dall’ingrediente difficile, la liquirizia, che sarebbe dovuta essere la protagonista del piatto da presentare, un ingrediente che non amo ma molto particolare e intrigante da proporre; i frigoriferi, uno per ogni concorrente rimasto in gara, ognuno diverso, per sbizzarrirsi il più possibile (da quello dell’eremita a quello vegetariano, da quello della famiglia numerosa a quello del gourmet); infine la più bella di tutte, l’ultima, quella della semifinale, un libro con la foto dei tre concorrenti perché ognuno potesse esprimersi liberamente con un piatto completamente suo.

Infine ecco alcune delle mie ricette preferite: Coniglio sotto al mare, La ciliegia furbacchiona, Ravioli fritti con pistacchi di Bronte, Ravioli di mare a sorpresaComposta di limoni di Amalfi con crema allo yogurt, menta e basilicoPolpo grigliato con gazpacho rivisitato e stracciatella pugliese, e Bellini di mare.

Per voi com’è andata questa Terza edizione? Siete pronti per Junior MasterChef da giovedì???

P.S. a voi la proclamazione finale è piaciuta? Per una cosa così importante mi sarei aspettata uno studio televisivo, una regia migliore…non mi pare che Sky abbia problemi a riguardo…no?

G.