For Wedding Roma 2012 #events

ImmagineMendelssohn, Wagner, Schubert…richiamano di certo alla mente l’abito bianco e una delle cerimonie più grandi e importanti a cui ognuno di noi possa prendere parte: il matrimonio. Momento profondo e importantissimo ma soprattutto frutto di una difficile preparazione. La scelta degli abiti, la musica, i luoghi e molto altro ancora. Così i futuri sposi iniziano a guardarsi intorno per cercare e scegliere ciò che potrebbe rendere indimenticabile il loro momento. Le opzioni sono tante e per vederne il più possibile si svolgono spesso fiere dove i diversi espositori mostrano le loro proposte; ad esempio il For Wedding 2012 si è svolto fino a pochi giorni fa anche a Roma. Sono stati tanti gli espositori che hanno preparato i diversi spazi, riproponendo le atmosfere dei loro negozi o creando diverse possibilità per allestire al meglio le location scelte. Tantissimi gli abiti di ogni genere e con una sorpresa che potrebbe non mettere d’accordo proprio tutti: anche la sposa in abito corto. Si riconferma comunque la tendenza di avere più abiti bianchi e molto meno colori neutri, piuttosto si aggiungono tonalità più decise come il blu o il rosso e non solo per piccoli dettagli. I prezzi fortunatamente sembrano essersi adattati ai nostri tempi e si avvicinano di più anche a chi non può spendere la metà del budget per l’abito dei suoi sogni. Le fedi nuziali diventano veri e propri gioielli e si preferisce una lavorazione artigianale che li renda unici. Continua a farsi largo l’oro bianco ma rimangono intramontabili le tradizionali in oro giallo. Per il resto dell’organizzazione il più ampio spazio alla fantasia, dai confetti ai gusti più particolari e ricercati, all’allestimento delle location in stili tutt’altro che semplici e lineari. Auto d’epoca o potenti Rosse italiane per gli sposi, musicisti “multitasking” (musica dal vivo, dj e grandi performers a quanto dicano), effetti di luce e le più disparate possibilità di intrattenimento, senza dimenticare tutte le offerte per i viaggi di nozze in qualsiasi parte del mondo. Un ottimo evento-vetrina per farsi un’idea e prendere alcuni spunti, utili le sfilate per vedere l’effetto degli abiti indossati e piacevolmente graditi gli inviti ai diversi eventi di degustazioni organizzati dalle location nei giorni successivi per assaggiare i vari servizi di catering prima della fatidica prova del menù. L’unica pecca della giornata è stata la mancanza di “interazione” con gli stand, infatti l’unico coinvolgimento, oltre alle sfilate e alla possibilità di effettuare delle prove trucco, era il chiedere informazioni. Un evento comunque ricco e sicuramente emozionante per chi vede iniziare a prendere forma una delle giornate più belle della propria vita. Chissà che prima o poi qualcuno non si proponga di occuparsi anche della disposizione dei tavoli!

G.

O.dori S.uoni Colori d’I.sole d’A.ltomare #events

In altre parole O’ Scià. Una festa che ogni anno regala un pò di respiro ad un piccolo gioiello nel profondo sud italiano, quale Lampedusa. Sono anni che cerco di andare a vivere in mezzo all’arte e alla gente quei magnifici giorni in spiaggia, un continuo concerto che vede avvicendarsi sul palco tantissimi artisti, primo tra tutti il “Padrino” di questa bellissima iniziativa Claudio Baglioni. Non c’è molto da dire, può parlare davvero chi la vive in prima persona un’emozione così bella, ma volevo dedicare anche poche righe a questo evento tanto degno di nota, per la sua spettacolarità, ma anche perchè è l’unica cosa fin’ora che riesca a far vedere davvero agli occhi di tutti la meraviglia di quell’isola che a me personalmente è rimasta nel cuore. Incrocio come sempre le dita per l’anno successivo e questa volta ancora di più, per potervi magari raccontare giorno per giorno quella che sono sicura sarebbe una magnifica esperienza. Intanto vi lascio il video di un momento esilarante di O’ Scià 2012, concluso da pochissimi giorni, una piccola parentesi che vi regalerà 5 minuti di profonde risate…in questo periodo in cui abbiamo davvero bisogno di ridere.

G.

VFNO 2o12. Roma. #events

Vogue Fashion Night Out. Roma 13 settembre 2012. Una tra le tante tappe dell’evento mondano che ogni anno in tutte le città che coinvolge, richiama un gran numero di persone. Così anche questa volta Roma ha avuto la sua “notte” bianca modaiola, tra volti noti attesi da lunghe file di fan o curiosi  e cocktail, stuzzichini e champagne offerti dai negozi che hanno aderito all’evento, anche quelli solitamente rivolti ad una clientela particolarmente facoltosa, che hanno, a parer mio, finalmente accolto sorridenti anche coloro che volevano solo “dare un’occhiata”. Il tempo ha rischiato di rovinare una serata così ben organizzata, ma si è rivelato clemente al momento giusto e le vie non si sono dovute riempire di ingombranti ombrelli. Diverse e talvolta anche affascinanti le idee per l’intrattenimento, dai più gettonati dj in numerose vetrine, ai set fotografici con modelli e modelle, alcuni (veramente pochi purtroppo) artisti di strada e svariati stand promozionali. Unica pecca forse la poca informazione sugli eventi specifici organizzati, ognuno doveva sapere già da casa dove trovare cosa, così sono sicura che molte persone, me per prima, avranno dato solo uno sguardo sommario a ciò che incontravano senza poter avere davvero la possibilità di partecipare meglio e più attivamente alla serata e alla sua buona riuscita. In questo mi dispiace molto rivedere lo stesso distacco che ha spesso, in questo caso, il mondo della moda in tutto ciò che lo riguarda, dagli abiti più creativi delle passerelle (la maggior parte belli, ma più simili all’idea di “pezzo da collezione” che a quella di abito da guardaroba), alla rigida “selezione naturale” in una cerchia di persone che rimane sempre un po’ sospesa a mezz’aria, nel suo universo che non osa contaminazioni di altro genere. È sicuramente una critica dura a tutto quello che il più delle volte in fondo si ammira, ma alla resa dei conti si torna alla realtà e quel mondo rimane distante freddo e distaccato. Mi ha fatto piacere trovare un evento come questo, ha creato una vetrina per quella realtà così lontana, eppure non è ancora come mi potrebbe davvero affascinare. Chissà, magari qualcuno troverà la chiave giusta per aprire realmente quelle porte a tutti, intanto però possiamo comunque essere felici per questi eventi, soprattutto quando, come in questo caso, fanno in modo di dare spazio anche ad iniziative benefiche. Spero di poter essere ancor più soddisfatta l’anno prossimo e potervi raccontare di un’altra fantastica serata. Nel frattempo…bollicine!

G.

Walk Of Fame #events

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“L’Italia non è più un paese per giovani”. Eppure qualche asso nella manica c’è ancora! Le soddisfazioni sono arrivate dai giovani sportivi durante le ultime Olimpiadi, e allo stesso modo il mondo dello spettacolo ha ancora tanto con cui stupirci. Allora, mentre vecchie glorie viaggiano con i loro spettacolari tour mondiali rispolverando gli *Album* dei ricordi e reinventandosi con nuovi inediti, le giovani leve riscaldano la loro voce e partono con la stessa grinta! Di esempi come veri talenti in effetti non ne abbiamo poi tanti, ma ci sono dei nuovi artisti che si stanno realmente creando una loro carriera. Il trampolino di lancio, sia esso un programma televisivo o un qualche provino, serve a tutti, ma c’è chi vi rimane esasperatamente legato e chi invece fa tesoro dell’esperienza e va davvero avanti. Sarò un po’ di parte ma c’è un ragazzo in particolare di (quasi) 19 anni che in pochissimo tempo è cresciuto molto artisticamente. Sto parlando di Ruggero Pasquarelli, origini abruzzesi, semplice e spigliato. Ha potuto coltivare la sua passione con il tempo e ha saputo cogliere al meglio le occasioni che gli si sono presentate. Forte della propria spontaneità e versatilità, ha tenuto, tra gli atri, un concerto anche nella sua Pescara. Uno spettacolo di circa due ore, frizzante, lineare, senza troppe complicazioni ma completo, con annessi ospiti affezionati (Davide Mogavero e Nicole Tuzii, altri due giovani e brillanti talenti) e una grande capacità di coinvolgere il pubblico dalle più disparate età. La scaletta comprendeva hit del momento e grandi successi, brani che hanno scandito in questi anni il percorso artistico di Ruggero, accompagnato allo stesso modo magistralmente dai sui cinque musicisti ed una corista. Due gli elementi che fortemente hanno contraddistinto la serata (e che penso rispecchino in pieno il suo protagonista): l’energia costante dal primo all’ultimo momento, e la freschezza “genuina” che emoziona con una voce dal vivo! Sono stata contenta di aver potuto assistere a questo spettacolo, sia perché sono riuscita a vedere di persona il livello che ha raggiunto quel ragazzo, sia per aver visto fortunatamente che c’è ancora chi vola alto ma rimanendo con i piedi ben saldi a terra.

Ne sentiremo ancora parlare a lungo o sarà la solita meteora scintillante creata da qualche format televisivo? Credo che la domanda abbia avuto già la sua risposta in questi ultimi tempi e spero che potrò continuare a parlarvi di “quel” giovane ragazzo che ha saputo realmente fare della sua vita la sua Arte.

G.

“Italy is no longer a country for young people”. Even if we still have some ace in the hole! Satisfactions arrived from our young athletes during the last Olympic Games, and in the same way the show business still has much whereby amaze us. So, while old glories travel with their spectacular world tour dusting memories’ *Albums* and reinventing themselves with new unpublished, young talents worm up their voices and start with the same energy! Indeed we’ve not a lot of real talents, but there are some artists which are really creating their career. A “springboard”, like a tv show or a casting, serves all, but there’s someone that still remains very tied to them and someone else that makes treasure of his experience and really goes on. Maybe I’m not completely “fair” but there’s a boy, 19 years old, which has quickly grown on his artistic profile. I’m talking about Ruggero Pasquarelli, originally from Abruzzo, simple and breezy. He could pursue his passion during the time and he hadn’t lose his best occasions. Strong of his spontaneity and versatility, he had a concert also in his Pescara. A show of  about 2 hours, lively, linear, without too many complications but complete, with attached guests (Davide Mogavero and Nicole Tuzii, two other brilliant and young talents) and a great showmanship. There were hits of the moment and big successes, songs that have marked Ruggero’s artistic way, all with his five musicians and his chorister. The show was characterized by two main elements: the steady energy from the first to the last moment, and the freshness of a live voice! I was happy to be there, because I coud see the level reached by that guy, and that fortunatly there’s still someone which flyes high while remaining ‘with feet on the ground’. Will we still hear talking about him or is he the usual shiny meteor made by some tv format? I think there’s already the answer, hoping I can continue to talk about that young boy which has been able to make of his life his Art.

G.

The beginning…

Iniziare qualcosa di nuovo mi ruba tutte le parole, anche se ora non sarebbe la cosa migliore! Mi presento, per quanto possibile…mi chiamo Giulia, ho 20 anni e mi piace sempre rileggere ciò che scrivo. In questo caso non serve dire molto altro, perchè se voglio scrivere di me lo faccio altrove, ma qui vorrei potervi parlare delle cose che mi colpiscono o mi fanno riflettere o anche solo semplicemente sorridere. Spero che siano argomenti di cui potremmo discutere, anche se come primo giorno dovrei piuttosto sperare che qualcuno leggerà queste mie parole e che non vadano esattamente nel buco nero della blogsfera! Sto già preparando da qualche giorno il primo post che vorrei proporvi (e spero di poterlo fare presto tra gli “sguardi” minacciosi dei libri che devo studiare!), intanto vi do qualche indizio, un piccolo “tagcloud” di pochissime parole che lo riguardano: giovane, musica, talento. Cercherò di trattare (al meglio spero) un argomento spesso discusso, con un’attenzione particolare ad un personaggio a cui tengo particolarmente. Adesso niente più indizi, tutte le parole rubate sono tornate al loro posto, sistemate alla meglio e consegnate a Voi! Spero sia davvero l’inizio di una grande avventura. Al prossimo passo avanti!

G.

Beginning something new stoles me every word, even if it isn’t the best thing now! Here I am, as possible…my name is Giulia, I’m 20 years old and I like to read again everytime what I write. It’s not important to say somthing else, because if I want to write about me I do it in an other place, but here I just want to talk about anything that “strikes” me or gives me thoughts or smiles. I hope that will be interesting topics to discuss about, even if as first day I’ve to hope that someone will read my words and that they will not go exactly in the black hole of the blogosphere! I’m already working from a few days on my first post (hoping I can do it as soon as possible among the threatening looks of my study books!), meanwhile I give you some clue, a little “tagcloud” of very few words about it: young, music, talent. I’ll try to talk about a topic often discussed, with a particular attention on someone I care particularly. Now no more clues, every word stolen had coming back, placed as well and gived to You! I hope this is really the beginning of a great adventure. To the next stride!

G.