Oggi sono un pò critica. Diciamo anche un pochino delusa. La settimana scorsa vi ho proposto un corto di PES che al momento è in nomination per l’Oscar, volevo quindi per questa settimana, rimanere “in tema” e proporvi un altro suo grande successo (come dicono). Western spaghetti è uscito solo qualche anno fa e mi è sembrato un pò un deja-vu. A parte la tecnica di stop motion e il voler “rimanere in cucina”, anche le idee delle varie trasformazioni sono molto simili, qualcosa di diverso e simpatico ma alla fine sono due corti che si avvicinano fin troppo. Questo non l’ho trovato con dei messaggi particolari come l’altro, ma a maggior ragione perde ancora di più. Insomma oggi un corto poco entusiasmante, ma volevo condividere con voi anche qualche piccola delusione su questo immenso mondo di corti! La prossima volta cambiamo genere…magari anche qualcosa di italiano 😉
Rimaniamo a Los Angeles anche questa settimana e troviamo un altro corto candidato all’Oscar 2013. Questa volta un brevissimo lavoro (solo 1 minuto e mezzo!) in stop-motion. A capo troviamo Adam Pesapane, meglio conosciuto come PES, che ne ha curato anche il suono. La sua preferenza per gli oggetti reali reande anche questa volta il suo lavoro particolare e molto originale. Così in questo caso ci troviamo davanti alla preparazione di un perfetto Guacamole, ma dagl’ingredienti insoliti, sebbene meticolosamente ispirati agli originali. L’avocado è una bomba a mano che si taglia con facilità, la sua polpa ha la consistenza del pongo ed il nòcciolo è una palla da biliardo (che ci sia qualche preciso messaggio molto più profondo dietro questo simpatico avvicendamento?). Anche gli altri ingredienti sono oggetti più disparati tra dadi, palline, lampadine e case del Monopoly; il tutto accompagnato da colorate quanto friabili chips da casinò, che sostituiscono le solite tortilla chips. Tradizionale anche la preparazione nel mocajete, tipico mortaio e pestello messicano. Insomma un mix di ingredienti con cui siamo abituati a rapportarci anche quotidianamente, oramai in modo semplice come la preparazione di una qualsiasi pietanza; eppure la maggior parte di essi sono oggetti carichi di significati molto più spiacevoli. Mi è piaciuto molto questo corto, cattura con leggerezza l’attenzione per la sua grande inventiva, ma in realtà credo dia grandi spunti di riflessione tutt’altro che evanescenti. Una piccola curiosità: le mani nel video sono proprio del creativo PES.
Volevo un appuntamento fisso con il mio blog, un nuovo spazio. Ho optato per una rubrica settimanale in cui per uno o due mesi parlerò (e spero mi confronterò con voi) di un “argomento”. Come prima rubrica inaugurale ho scelto il tema dei Cortometraggi e oggi mi sono imbattuta in qualcosa di particolare. Un corto di animazione. Della Disney. Un discorso semplice insomma! Quando ho deciso di aprire questo spazio in verità avevo scelto un altro corto per iniziare, ma oggi ho incontrato ‘lui’ ed è stato un colpo di fulmine. Proprio d’amore si parla e sempre a modo loro, con i disegni del destino e la magia dei grandi classici. Per il web in effetti è una novità arrivata in versione integrale solo da pochi giorni, ma chi ne parla ne è già entusiasta. Come non esserlo per un gioiellino tale di animazione e di avanguardia tecnica? Per di più candidato all’Oscar 2013. Paperman di John Kahrs è un piccolo sogno ad occhi aperti, nella New York in bianco e nero degli anni ’40 dove i due protagonisti, Meg e George, quasi come in un vecchio film muto, si incontrano e si scontrano, per cercarsi e ritrovarsi in un modo surreale ma che non ci stupisce da quegli Studios che dall’infanzia ci fanno sognare. Non posso certamente fare un commento tecnico ma so per certo che si sono cimentati in una grande innovazione che gli ha permesso di coniugare il disegno a mano con l’animazione al computer creando un effetto sempre più naturale. Di seguito vi posto anche il link alla playlist del loro canale YouTube con video in cui il regista stesso ci spiega alcune cose sulla sua piccola grande creazione.
La magia non esisterà, ma i sogni e l’immaginazione non hanno limiti e quelli, per quanto possano mostrarsi impossibili, sono pur sempre parte della nostra vita…quella reale.
Ci siamo. Inizia la “maratona GiffoniFilmFestival2013”. Dal 19 al 28 luglio si svolgerà la 43a edizione e questa volta la seguirò con voi passo passo. Inannanzi tutto il tema dell’anno: Forever Young. In perfetta sintonia con coloro a cui é i rivolto il festival, i giovani. A proposito si è da poco chiuso il contest per la grafica che caratterizzerà questa edizione. Ora però se n’è aperto un altro. Il primo contest per provare a far parte della giuria. Sul sito ufficiale del festival tutte le regole per partecipare; un piccolo video di presentazione e candidatura da caricare su internet e di cui mandare il link allo staff…fantasia e motivazione!!! Il contest terminerà il 14 febbraio a mezzanotte. Più avanti il link alla pagina dedicata. GFF2013 stiamo arrivando!!!