InstaDay(s) #1

Mi sento circondata da una irrefrenabile voglia di condivisione. I social network hanno decisamente preso il sopravvento e non passa giorno in cui non diciamo al mondo cosa stiamo facendo, mangiando, vedendo, vivendo. In tutto ciò le foto si sono riappropriate della grande funzione di cogliere l’ottimo e conservarlo…”al meglio”. Così Instagram è diventato il nostro fedele compagno e come dice un video molto carino che gira ultimamente, beviamo sempre più cappuccini senza schiuma. Il bello è poter guardare ogni volta gli scatti passati e ricordare, ma in quanti lo facciamo? Allora ho deciso di fare ogni tanto un “best of”. Del periodo, del mese, di quando ho alcune immagini che valga la pena riguardare. Così le posso condividere ancora….e ancora…e ancora….

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1000 cose da fare #life

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Qualche giorno fa sono entrata alla Feltrinelli, sempre stato il mio rifugio più bello. Solitamente ci passo alla fine di uno shopping poco soddisfacente e puntualmente trovo qualcosa da poter portare contenta a casa. Questa volta no. Nulla che mi elettrizzasse. La verità é che ho una voglia matta di Fare! Tante, 1000 cose! Voglia di creare, organizzare, gestire…vedere realizzate le millemila idee che mi ronzano per la testolina matta che mi ritrovo. Insomma questo breve post solo per dirvi che ci sono un po’ di novità in arrivo, un po’ di movimento nel backstage…perché se desideriamo qualcosa dobbiamo raggiungerla a tutti i costi. Per sentirci vivi! Quindi la morale è che Steve aveva ragione: “Stay hungry, stay foolish” perché il nostro vero motore è tutto quello che ci gira in testa.

G.

Tutta Parigi in 4 giorni…e una valigia #viaggi

Booooooonjour! Torno da un bel viaggio e anche da una lunga assenza qui, dovuta ad un’estenuante sessione estiva e tanti impegni. Ma bando alle ciance e arriviamo al dunque. Ho finalmente realizzato uno dei sogni della mia vita e sono andata a Paris con la mia mamma, l’unica che poteva sopportarmi e stare al passo con me, che non avevo intenzione di perdermi nulla lì! Nonostante sia stata la prima volta, sono riuscita ad organizzarmi molto bene e il primo consiglio che vi do, soprattutto (per la prima volta appunto) in una città così, è di programmarvi la vacanza già da casa. Cercate di decidere più cose possibili e organizzare al meglio gli aspetti logistici. Soprattutto se i giorni sono pochi come nel mio caso. Per farlo vi basterà una cartina (con penna alla mano!), una piccola guida con tutte le cose fondamentali da vedere (io ne ho trovata una molto carina e utile proprio per viaggi brevi, della Michelin) e internet per le info più recenti (come orari e costi di musei e monumenti).

Le prime informazioni utili che mi sento di darvi, prima di raccontarvi Parigi, sono: non date retta a nessuno che voglia “aiutarvi”, fatevi un’iniezione di autostima, maledite qualsiasi cosa vi stia facendo dannare in quel momento ma non fidatevi di nessuno, soprattutto davanti a qualsiasi tipo di macchinetta (e sappiate che lo staff autorizzato di metro e R.E.R. hanno una divisa completa per essere riconoscibili, non solo un badge o un tesserino); ci sono tantissime linee della metro quindi la utilizzerete inevitabilmente, il modo più economico per farlo senza problemi è il Paris Visite, un biglietto di ingressi illimitati per 2, 3 o 5 giorni; io ho soggiornato nell’Hotel Poussin, un 3 stelle molto carino e pulito, la zona non è centrale, ma carina, tranquilla e ben collegata (non aspettatevi stanze grandi, da nessuna parte…sono megalomani solo nei monumenti!); preparatevi a dannarvi per cibo e acqua (500ml in media sui 3€) e dimenticate il nostro caffè, o bevete quello americano oppure, se volete rischiare come me, chiedete il ristretto! Ultima notizia importantissima: nella maggior parte di musei e monumenti i ragazzi entro i 24 o 25 anni non pagano, solo in alcuni posti pagano, ma la tariffa ridotta!!!

1° giorno: siamo arrivate per ora di pranzo quindi in realtà avevamo solo mezza giornata. Partendo dall’Arco di Trionfo, abbiamo trascorso il pomeriggio percorrendo gli Champs Elysées, passando per il Grand e il Petit Palais, attraversando poi il Jardin des Tuileries, siamo arrivate al Louvre. Qui la mossa vincente. Avevamo programmato questo pomeriggio proprio per approfittare dell’apertura serale del Louvre dove, sono orgogliosa di dire, non abbiamo fatto nemmeno un minuto di fila! A volte “sconsigliano” questo museo proprio per le ore di fila, ma è irrinunciabile. E’ maestoso e pieno di ricchezze inestimabili.

2° giorno: Tour Eiffel. Primo consiglio: con la metro arrivate al Trocadero, non a Champ de Mars – Tour Eiffel, la vista della Torre vi toglierà il respiro, è una vera sorpresa. La fila è un lungo serpentone scoraggiante, ma in realtà scorre abbastanza velocemente. Da lì ci siamo spostate sull’Ile de la Cité, dove abbiamo potuto ammirare tra le tante cose, Notre Dame de Paris. Tornando sulla “terra ferma” dal Pont d’Arcole, abbiamo visto dall’alto, sulla rive droite, le Paris Plages (dove però non ci siamo fermate): sabbia e ombrelloni per prendere il sole e divertirsi! Proseguendo abbiamo girato lì vicino (è tutta zona pedonale, dovrebbe essere segnata sulla cartina) con un’occhiata al centro Pompidou e tappa a BHV e il forum Les Halles.

3° giorno: Musée d’Orsay. Tappa obbligata. Dall’atmosfera che vi riporta all’epoca in cui era una stazione ferroviaria, alle opere meravigliose tra cui camminare. Piccola tappa a Le Bon Marché (proprio piccola…per evitare la depressione eheheh) e dritte all’Opéra Garnier, che non ha decisamente bisogno di descrizioni. Da lì “puntatina” alle galeries Lafayette e a Printemps (anche lì veloce eheheh) per poi proseguire per i grandi boulevards (Haussmann e Montmartre…senza perdere i tipici passages).

4° giorno: finalmente Montmarte! Il Sacro Cuore, le botteghe, colori, profumi…sembra un altro mondo. Moulin Rouge! (Trovato, lo ammetto, per caso! ahahah) Dopo pranzo quartiere Latino, la Sorbonne, le stradine (piene di negozi carini…occhio!) per arrivare dal Pantheon alla Moschea (dove, se avete un pò più di tempo, potreste concedervi un Hammam che dicono sia dei migliori…c’era la fila!)

5° giorno: non sapevamo cosa fare! Le cose più importanti che volevamo vedere le avevamo viste, quindi ci siamo concesse nuovamente gli Champs Elysées (soprattutto per comprare qualcosa alla mia piccola peste nel Disney Store!) e camminando abbiamo visto una lunga fila davanti un sontuoso palazzo con un cancello nero e oro e….dei begli “uscieri”…ecco insomma, non abbiamo fatto la fila al Louvre ma l’abbiamo fatta ad Abercrombie! 😉 Il pomeriggio ci siamo dovute avviare con largo anticipo perchè avendo l’aereo da Beauvais, il pullman partiva 3 ore prima del volo 😦

La sera niente “movida”. Purtroppo eravamo stanchissime perchè abbiamo camminato veramente tanto a ritmi molto sostenuti, ma siamo super contente! Parigi merita tutta la stanchezza!

PS io con i bagagli vado sempre molto leggera…leggins e magliette andranno benissimo 😉

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Iuvenes #film

Salve a tutti! Eccomi finalmente per parlare di questo cortometraggio che per me è speciale…i ragazzi che vedete studiano teatro da quando sono piccolissimi nel laboratorio teatrale della mia mamma, quindi siamo un pò cresciuti insieme e lavoro spesso con loro. L’anno scorso hanno deciso di iniziare questa nuova avventura realizzando questo prodotto diverso da ciò che fanno solitamente. E’ il loro primo cortometraggio e io ne vado fiera, per il lavoro svolto e per i risultati raggiunti nonostante tutte le difficoltà. Ora siamo in concorso per MyGiffoni e abbiamo bisogno anche di voi! Qui potete votare ogni giorno il nostro corto fino al 31 maggio! Spero tanto che vi piaccia, fatemi sapere!!! 😉

G.

A.t.TAC.cati al tram…sempre che passi! #life

Post solidale con tutte le povere vittime della rete dei trasporti romani…come me! -.- Vi racconto l’ultima esperienza giusto per gradire. Dato che ultimamente quando esco io si svolge sempre un capitolo dell’apocalisse, anche il mio ultimo aperitivo ne è stato colpito. Per tornare a casa entro in metro alla fermata Basilica di S. Paolo (che almeno è tutta aperta e i telefoni prendono!) alle 21.30, arriva subito il mio treno direzione Conca d’oro e già tutta questa fotuna mi sembra sospetta. Entro, le porte restano aperte e il treno non si muove. 5 minuti. 10 minuti. 15….Finalmente la solita voce “Atac informa cheee…” si decide ad accendere l’altoparlante e dirci qualcosa: “Si informano i passeggeri e il personale che a causa di un incidente a Termini il servizio della metro B è momentaneamente (ma chi ci crede ndr) sospeso”. La gente vagava per la metro, chi si alzava, chi rimaneva seduto. Vabè incidente, massimo 2 ore ce la dovremmo fare, penso io (i sogni son desideri…). Dopo un paio di minuti l’avviso cambia, e con il tatto del famoso elefante nel negozio di cristalli annuncia “Si informano i passeggeri e il personale che a causa di un tentato suicidio alla fermata di Termini in direzione Laurentina (vedi un pò se ci vuoi fare la telecronaca minuto per minuto -.- ndr) il servizio della metro B è momentaneamente sospeso”. Ok non ripartirà mai più. Nel frattempo erano circa le 22.15…sorvolando i cinesi o giapponesi (booo) che mi chiedevano informazioni e dopo che gli spiegavo “un grave incidente a Termini” continuavano a ridere, ringraziavano se ne andavano….almeno il conducente del treno era gentile! Insomma per me che dovevo tornare dall’altro lato della città a quell’ora la vedevo nera nera nera…! Sembravano non esserci speranze e intanto la voce era tornata a parlare prima di soccorso a un passeggero e poi di nuovo di incidente…tranquilla, mi hai già tolto 10 anni di vita con la tua delicatezza, oramai mi puoi raccontare anche i dettagli -.- Comunque, più avanti annunciano che il servizio era tornato regolare tra Laurentina e Garbatella e tra Tiburtina e Rebibbia. No, aspetta, noi siamo nella prima tratta nominata ma il povero conducente non ha avuto nessun ordine e non si può muovere. Cosa fai, adesso ci prendete anche per i fondelli? La voce continuava a sostenere che il servizio in quelle tratte fosse regolare (mai vero!). Poi cambia idea, il servizio è regolare tra Laurentina e Garbatella (anche qui non vero perchè non ci potevamo muovere) e tra Monti Tiburtini e Rebibbia…si erano già rimangiati 2 fermate insomma. Nel mezzo ci sarebbe dovuta essere la fantomatica navetta (e chi ci crede più?). Ma nel frattempo noi poveri sfigati della diramazione B1 ci arriviamo a piedi a casa? Devono aver sentito il mio pensiero (Y) perchè dicono che anche tra Bologna e Conca d’oro è attiva la metro…no aspetta, allora perchè Tiburtina, che è dopo Bologna, sarebbe chiusa? Infatti all’avviso successivo la diramazione B1 già non esiste più (ma va). Finalmente il treno parte, arriva alla fermata successiva (Garbatella) e il povero conducente scoraggiato ci dice che non abbiamo speranze, dobbiamo chiedere al box informazioni sopra per sapere come fare con la navetta. Ore 23.15 di sabato c’era un solo vecchietto della sicurezza e tutti i cancelli semi chiusi O.O “Mi scusi, per la navetta?” “Su via Ostiense” ma dai? Non me l’aspettavo!!!! Peccato che via Ostiense sia tipo via Tiburtina che va da Roma a Pescara! -.- Insomma su via Ostiense noi poveri profughi abbiamo creato una fermata umana….ma voi l’avete vista la navetta??? Io mi sono arresa e sono tornata indietro a S. Paolo a piedi per dormire da amiche…e nel tragitto non si è vista nessuna navetta…

No dico, parliamone! Questo episodio raggiunge davvero i limiti dell’ilarità, della follia, dei nervi, della sopportazione…di tutto! Sorvolando sulla motivazione del blocco…ma tenendo conto che un giorno si e un giorno no ci sono problemi su queste benedettissime linee della metro, volete avere un piano di emergenza immediato e funzionante? Almeno quello! Posso aspettare 2 ore prima di sapere se posso tornare a casa e poi scoprire che non posso?! Sono stati aumentati i prezzi di biglietti e abbonamenti e li avete usati per i cartelloni pubblicitari in cui ci dite che dobbiamo avere pazienza (avete una faccia di bronzo proprio…) e per comprare gli autobus nuovi che inizieranno a circolare tra qualche mese…il resto ve li siete fumati? Perchè prima di aggiungere e fare cose nuove non sistemate e ottimizzate quelle vecchie??? Ma tanto non c’è speranza perchè l’odissea continua!

G.